Crea un conto gioco nei Casino Online

Iscriversi nei casino online è una delle cose più semplici che si possono fare quando ci si affaccia per la prima volta al mondo del gambling on-line. Secondo il nostro parere risulta sicuramente più difficile scegliere la piattaforma dove iniziare a fare il proprio gioco con soldi veri. Molti giocatori alle prime armi, che non conoscono nulla dell’universo del gioco d’azzardo on-line, molto spesso si affidano alla prima piattaforma di gioco incontrata su Google. Purtroppo non c’è cosa più sbagliata di questa.

Agli scommettitori neofiti consigliamo di scegliere il gioco d’azzardo legale, vale a dire quello regolato dalla normativa Aams che protegge gli interessi dei consumatori di questi prodotti di gioco. All’interno delle piattaforme per il gambling on-line legali italiane, infatti, le possibilità di vincita sono reali, grazie alla presenza di software che generano in maniera del tutto casuale i risultati con cui vengono determinate le partite sulla quali gli scommettitori piazzano delle scommesse con soldi veri.

Le percentuali di vincita, in osservanza alle leggi che disciplinano il gioco a distanza nel nostro paese, sono molto elevate e non scendono mai sotto il 90% proprio per garantire che la stragrande maggioranza delle risorse, che derivano dal gioco con soldi veri prodotto dagli scommettitori, ritorni in maniera molto frequente nel tempo nelle loro tasche sotto forma di premi in denaro.

Fino a questo momento le vincite sono state pagate in maniera regolare e non sono pervenute delle notizie di truffe ai danni degli utenti iscritti ai casino on-line con licenza Aams. In apposite tabelle dei pagamenti, al fine di rendere il proprio operato al massimo trasparente, vengono indicati gli importi vinti, le iniziali degli scommettitori vincitori e la forma di intrattenimento praticate.

L’offerta è anche molto vasta e comprende il meglio del gambling on-line sia tradizionale (con i vari Roulette, Blackjack, Baccarat e tante altre varianti) sia moderno(con tantissime slot on-line, videopoker e Giochi Arcade con montepremi elevati), con grafiche di gioco eccezionali ed effetti sonori che fanno rivivere le stesse emozioni di una vera casa da gioco terrestre.

Una volta scelta la piattaforma di gioco in cui si intende interagire, lo scommettitore dovrà curare la fase dell’iscrizione che dura pochi minuti perché consta di passaggi molto semplici da seguire. Entrando del modulo di registrazione, bisognerà inserire i propri dati personali, il codice fiscale, il numero di un valido documento di riconoscimento (a scelta tra la carta d’identità, la patente di guida oppure passaporto), indirizzo di posta elettronica dove ricevere le newsletter di carattere promozionale, un eventuale codice bonus per prendere parte ad un’iniziativa promossa dal casino.

Si ricorda che, entro 30 giorni dall’iscrizione al casino on-line, bisogna provvedere alla sua convalida inviando una copia fronte-retro del documento di riconoscimento utilizzato al momento della registrazione tramite fax oppure via e-mail. Se trascorso infruttuosamente questo il termine, l’utente non ha provveduto, il suo conto di gioco verrà sospeso. Trascorsi altri 90 giorni, senza aver regolarizzato la sua posizione, il suo conto di gioco verrà definitivamente chiuso.

Il gioco d’azzardo affidato alla politica

Recentemente, e ci si riferisce anche all’ultima tornata elettorale, tanti cittadini hanno desiderato cambiare l’indirizzo politico del nostro Paese. Spesso l’umanità “sente” questa necessità o perchè non ne “può più” delle esperienze trascorse o proprio per “voglia di cambiare” essendo sempre fiduciosi e speranzosi di trovare sull’umano percorso qualcosa di migliore che faccia stare meglio. Bisognerebbe avere il coraggio di farlo per il lavoro, per l’amore, per la politica… per tutto ciò in cui si crede, ma inevitabilmente ci si trova, magari nostro malgrado, ad assecondare ed accondiscendere il permanere della “strada vecchia”, incapaci di abbandonarla ritenendola “più rassicurante”.

Con le dovute e debite differenze è quel che accade da un po’ nel settore del gioco pubblico. Da tempo vengono rincorse rivoluzioni e ristrutturazioni, si prospettano riforme, ma tutto sistematicamente rimane allo stesso punto di partenza e sopratutto si rimane in quello stato di confusione e precarietà con cui da tanto tempo convivono gli addetti ai lavori del gioco. Forse ora qualcosa sembra muoversi, l’aria di “cambiamento” forse sta iniziando a soffiare: sarà in meglio od in peggio? Questo è difficile dirlo, però vale la pena di segnalare il compimento del primo piccolo “passetto” cioè la “vera volontà” di cambiamenti. Sarà forse più politico che altro ciò che si registra nel mondo del gioco con una collaborazione “annunciata” tra le due associazioni di categoria Sapar ed As.Tro, però è tanta “roba” dopo anni di “battaglie” cercando ognuno di tirare l’acqua al proprio mulino.

La delega sul gioco d’azzardo

La Legge Delega, ed il suo ormai famosissimo articolo 14, si trova ormai prossima all’attuazione: è stata annunciata, spiegata, “osannata” come soluzione di tutti i problemi del mondo del gioco d’azzardo lecito. Nella Legge Delega tutto il settore aveva riposto aspettative come la rivisitazione fiscale dell’intero comparto, e quando il Governo ha imposto una nuova fiscalità sugli apparecchi da intrattenimento già nella Stabilità tutti si sono notevolmente allarmati. Quella fiscalità era stata appena discussa, definita, concordata poco tempo prima dopo anni di lavoro tra i Monopoli e l’Agenzia delle Entrate. Ma, ahimè, ora è tutto da rivedere con grande preoccupazione di tutti gli addetti ai lavori anche perchè le normative emesse sono fumose e per nulla chiarificatrici.

Il mondo-gioco è in sobbuglio, e ne ha tutto il diritto, e spera che la Legge Delega porti qualche consiglio alle “menti” che hanno partorito la Stabilità, ma anche qualche pratica soluzione se non si vuole vedere in ginocchio un “mare” di aziende che operano nel gioco lecito ed hanno penato veramente tanto per proporre soluzioni alla loro situazione ormai gravosa e pesante. Sembra, in ogni caso, siano state spese parole al vento e che tutto ciò che era stato concordato e convenuto sia stato poi successivamente distorto od applicato nel solo ed unico interesse dell’Erario: o forse nell’interesse di chi il gioco non lo vuole proprio sul territorio e preferisce che “il divertimento” lecito sparisca dal quotidiano di tanti giocatori che in esso hanno trovato la gioia di trascorrere qualche ora in serenità.

Sisal e le sue videolottery

Il caso del Concessionario Sisal -e della sua rete di Vlt- arriva in Parlamento ad opera di un’interrogazione di Scelta Civica che chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze se l’operato di Sisal -la sospensione della raccolta delle sue Vlt, e di conseguenza la raccolta delle imposte- rientri in quelli previsti dalla fattispecie legislativa ed ancora se l’operato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli -che indubbiamente ha potuto consentire tale sospensione e la conseguente riattivazione- sia nella norma e, sopratutto, quali interventi di debbano adottare per evitare ulteriori simili situazioni, considerando che il settore del gioco pubblico è stato a lungo sottoposto all’attenzione della Magistratura e che ai Concessionari dei giochi sono già state comminate sanzioni tra le più grandi della “storia repubblicana”

Certamente, il nostro Parlamento avrà cose ben più importanti da esaminare del “gioco pubblico”, però anche questo “fantomatico caso” susciterà discussione come tutto ciò che concerne il mondo del gioco d’azzardo. Che vi siano problemi nella filiera del gioco, ormai, appare lapalissiano dopo l’emanazione di alcune norme nella Legge di Stabilità, ma che Sisal sia stata espulsa da Acadi -Associazione che rappresenta i concessionari di slot e Vlt- per “violazione del codice etico” in relazione alla gestione della propria rete Vlt è altrettanto un fatto eclatante: di fronte agli oltre 5500 diritti in possesso di Sisal la rete risulta essere effettiva per poco più di 3800 unità. Che la Legge di Stabilità ed i suoi nuovi prelievi abbiano avuto una parte predominante in questa “morìa” di Vlt?